
Mentre il mondo discute di pannelli solari ed elettriche, una rivoluzione silenziosa ma potentissima sta trasformando il panorama energetico globale: quella delle batterie per l’accumulo. Nel 2026, questa tecnologia sta finalmente uscendo dall’ombra per assumere il ruolo di protagonista assoluta nella transizione ecologica. E i numeri parlano chiaro: prezzi crollati del 45% in un anno, innovazioni italiane che sfidano i giganti cinesi, e una crescita del mercato che lascia a bocca aperta anche gli analisti più ottimisti. 🚀📊
Ma c’è di più. Le batterie non sono più solo un “accessorio” per il fotovoltaico residenziale: stanno diventando il fattore abilitante che rende possibile l’espansione massiccia delle rinnovabili, risolvendo il problema dell’intermittenza di sole e vento. In Italia, le batterie hanno già iniziato a sostituire il gas durante le ore serali. In California, coprono già il 22% della domanda elettrica serale. E questo è solo l’inizio.
In questo articolo esploreremo le tre grandi rivoluzioni in corso nel mondo dell’accumulo: l’innovazione italiana con le batterie a flusso manganese-idrogeno, il crollo storico dei prezzi che rende competitivo lo storage, e l’arrivo dirompente delle batterie al sodio che promettono di democratizzare ulteriormente l’accesso all’energia pulita. Tre storie, un’unica direzione: verso un futuro energetico più pulito, più sicuro e sorprendentemente vicino. 🌍💚
L’Innovazione Italiana: La Batteria Manganese-Idrogeno che Sfida la Cina
Una Tecnologia Nata in Trentino
In un laboratorio di Trento, un’azienda chiamata Green Energy Storage (GES) sta lavorando da dieci anni a qualcosa che potrebbe cambiare le regole del gioco dell’accumulo energetico: una batteria a flusso manganese-idrogeno (Mn-H2), una combinazione elettrolitica mai vista prima sul mercato. 🇮🇹🔬
“Noi abbiamo deciso di proporre una combinazione del tutto inedita: una batteria a flusso dove reagiscono sali di manganese in soluzione acquosa e idrogeno in forma gassosa”, spiega Matteo Mazzotta, CEO di GES. Una scelta coraggiosa, figlia di dieci anni di sviluppo e di paletti rigorosi: la batteria doveva essere flessibile, competitiva, sostenibile e completamente producibile in Europa con tecnologie e materiali locali.
Come Funziona la Magia del Manganese
Il principio di funzionamento è elegante nella sua semplicità. In fase di carica, il solfato di manganese in soluzione acquosa viene ossidato a biossido di manganese al polo negativo, mentre dall’acqua si libera idrogeno gassoso che viene pompato in una bombola. In fase di scarica, l’idrogeno reagisce con il manganese, riportandolo in soluzione e formando acqua. 💧⚛️
Ma la vera rivoluzione sta nell’architettura delle batterie a flusso: gli elementi che reagiscono non sono contenuti nella batteria stessa, ma in serbatoi separati. Il volume dei serbatoi determina la capacità (quanta energia può essere immagazzinata), mentre il numero di unità dello “stack” (dove avviene la reazione) determina la potenza (quanto velocemente l’energia può essere rilasciata).
In pratica, è come avere un Lego dell’accumulo: il cliente può assemblare la configurazione ideale scegliendo volume dei serbatoi e dimensione dello stack. Servono 6 ore di autonomia? Basta dimensionare i serbatoi di conseguenza. Serve accumulo stagionale per immagazzinare energia estiva e utilizzarla in inverno? Nessun problema: l’assenza di autoscarica permette di conservare l’energia per mesi. 🧩🔋
I Numeri che Fanno la Differenza
Ma è sul fronte economico che la batteria Mn-H2 mostra il suo potenziale dirompente. Il costo di stoccaggio nel corso della vita (LCOS) è di appena 0,02 €/kWh, considerando un minimo di 10.000 cicli carica/scarica. Per mettere questo numero in prospettiva:
- Batterie al litio e sodio: LCOS tra 0,10 e 0,20 €/kWh
- Batterie a flusso al vanadio o bromo: LCOS simile
- Obiettivo USA al 2030: 0,05 $/kWh
La batteria italiana è già 5-10 volte più conveniente delle tecnologie concorrenti. E non è tutto: l’efficienza del ciclo di accumulo arriva al 75%, molto alta per una batteria a flusso (l’idrogeno puro come vettore energetico ha efficienza inferiore al 50%). Inoltre, la batteria Mn-H2 non richiede i costosi catalizzatori di platino o iridio necessari per elettrolizzatori e celle a combustibile. 💰✨
Sostenibilità Totale
Un altro vantaggio cruciale è la sostenibilità ambientale. Manganese e idrogeno sono elementi comuni, non tossici, molto economici e producibili in Europa. Niente dipendenza da vanadio, zinco, bromo o dalle terre rare cinesi. Niente rischi legati a materiali altamente corrosivi o tossici (come il bromo, inizialmente considerato da GES ma poi scartato proprio per questi motivi). 🌱♻️
La durata prevista è misurata in decenni, non in anni. E l’unico elemento tecnologicamente complesso è l’unità dello stack, che GES produrrà internamente. Il resto? Serbatoi per liquidi, bombole standard per idrogeno a 200 bar, tubi e pompe: tutto già disponibile sul mercato.
Dalla Teoria alla Pratica
“Abbiamo convinto 800 privati, diventati nostri soci attraverso crowdfunding, oltre a istituzioni nazionali ed europee che hanno riconosciuto il nostro progetto come strategico”, racconta Mazzotta. Al momento, una dozzina di ricercatori italiani ed europei sta lavorando per perfezionare i prototipi in vista delle prime prove sul campo.
L’interesse è già concreto: molte aziende e utility si sono fatte avanti per avere batterie Mn-H2 presso i loro impianti. “Siamo convinti che entro la fine del 2026 le vedremo finalmente all’opera fuori dal laboratorio”, afferma con sicurezza il CEO di GES. 🏭🚀
L’innovazione di GES si inserisce in un trend più ampio di iniziative industriali italiane che stanno trasformando ricerca in prodotti commerciali: storage a CO2 liquida, elettrodi innovativi per batterie a flusso, batterie al sodio. Forse siamo davvero all’inizio di un’epoca in cui imprenditori e ricercatori italiani occupano nicchie di mercato lasciate scoperte dall’industria cinese.
Il Crollo dei Prezzi: Quando l’Accumulo Diventa Irresistibile
-45% in Un Solo Anno
Se c’è un dato che sta cambiando radicalmente le dinamiche del settore energetico è questo: i prezzi delle batterie per accumulo stazionario hanno raggiunto 70 $/kWh nel 2025, con un calo del 45% rispetto al 2024. Per la prima volta in assoluto, il prezzo è inferiore a quello delle batterie per veicoli elettrici (circa 99 $/kWh). Per alcune batterie LFP (litio-ferro-fosfato) si è arrivati addirittura a 50 $/kWh. 📉💥
Questo crollo dei prezzi rende gli accumuli di grande scala connessi alla rete “irresistibilmente attraenti”, come evidenziato dall’ultima asta di Terna che ha registrato un’offerta pari a oltre quattro volte la domanda. Il prezzo medio ponderato di assegnazione è stato di 12.959 €/MWh-anno, inferiore del 65% rispetto al premio di riserva. 🎯
L’Impatto Globale
A livello mondiale, si prevede un aumento del 43% nell’impiego delle batterie nel 2026, superando i 400 GWh. Il totale cumulativo supererà il terawattora (1.000 GWh). Numeri che fino a pochi anni fa sarebbero sembrati fantascienza. 🌐📊
E gli effetti di questa rivoluzione dei prezzi si vedono già:
- In Italia, nel 2025 le batterie hanno soddisfatto il 3% della domanda elettrica serale
- In California, tra il 2021 e il 2025, le batterie sono passate dal 3% al 22% della domanda serale
- In Cina, si prevede che la capacità produttiva superi i 122 GW entro il 2030
Il Caso Italiano: Crescita Esplosiva
In Italia, nel corso del 2025, la potenza nominale delle batterie in esercizio è aumentata di 1.743 MW, portando la capacità totale a 17.920 MWh. Una crescita sostenuta principalmente dai grandi impianti “utility scale” che stanno trasformando la rete elettrica italiana. 🇮🇹⚡
Secondo il centro studi Ember, le batterie stanno iniziando a intaccare la domanda di gas durante le ore serali, quando l’energia a gas tende a raggiungere il picco. Il rapporto sottolinea il potenziale italiano e ricorda l’evoluzione registrata in California come modello di ciò che potrebbe accadere anche da noi nei prossimi anni.
Perché i Prezzi Stanno Crollando
Diverse dinamiche stanno convergendo per abbassare i costi:
- Economie di scala: La produzione globale di batterie è esplosa grazie al boom dei veicoli elettrici, riducendo i costi unitari
- Innovazioni chimiche: Nuove formulazioni (LFP, sodio, manganese-idrogeno) usano materiali più economici e abbondanti
- Competizione: Giganti cinesi come CATL e BYD competono ferocemente, comprimendo i margini
- Standardizzazione: Componenti e processi produttivi sempre più standardizzati
- Maturità tecnologica: Le curve di apprendimento hanno fatto il loro effetto 📚🔧
Il risultato? L’accumulo energetico sta passando da lusso per early adopters a commodity accessibile per utility, aziende e persino famiglie.
Le Batterie al Sodio: La Tecnologia Breakthrough del 2026
Riconosciute da MIT Technology Review
Il prestigioso MIT Technology Review ha incluso le batterie agli ioni di sodio tra le 10 Breakthrough Technologies del 2026. Non è un riconoscimento da poco: questa lista annuale identifica le innovazioni destinate a cambiare il mondo nei prossimi anni. E le batterie al sodio ci sono finite a pieno titolo. 🏆🔬
Il motivo? Il sodio risolve uno dei problemi più critici delle batterie al litio: la scarsità e volatilità del litio stesso. Mentre il litio è un elemento relativamente raro, estratto solo in pochi paesi (principalmente Cile, Australia, Argentina), il sodio è economico e disponibile ovunque. Letteralmente ovunque: è il sale comune. 🧂🌊
Come Funzionano e Perché Ora
Una batteria agli ioni di sodio funziona in modo molto simile a quella al litio: immagazzina e rilascia energia spostando ioni tra due elettrodi. Ma mentre oggi le batterie al sodio non sono significativamente più economiche di quelle al litio, i costi sono destinati a crollare con l’aumento della produzione. E la produzione sta aumentando rapidamente. 🏭📈
CATL, il gigante cinese delle batterie, ha annunciato la sua batteria al sodio di prima generazione nel 2021 e ha lanciato una linea di prodotti chiamata Naxtra nel 2025, affermando di averla già portata in produzione di massa. Anche BYD, altro colosso cinese, sta costruendo un’enorme struttura produttiva per batterie al sodio.
E la tecnologia sta già arrivando sulle auto: nel 2024, JMEV ha iniziato a offrire il suo veicolo EV3 con un pacco batterie al sodio. HiNa Battery sta installando batterie al sodio in veicoli elettrici a bassa velocità. In Cina, il produttore di scooter Yadea ha lanciato quattro modelli di due ruote alimentati da questa tecnologia nel 2025. 🛵🚗
Applicazioni e Vantaggi
Ma l’impatto più significativo delle batterie al sodio potrebbe non essere sulle strade, ma sulla rete elettrica. Immagazzinare energia pulita generata da solare ed eolico è da sempre una sfida. Le batterie al sodio, con il loro basso costo, maggiore stabilità termica e lunga durata del ciclo, sono un’alternativa attraente.
Negli Stati Uniti, la startup Peak Energy sta già implementando sistemi di accumulo su scala di rete con batterie al sodio. E città cinesi come Shenzhen stanno sperimentando stazioni di scambio per batterie al sodio a supporto di pendolari e corrieri. 🏙️🔌
I vantaggi chiave includono:
- Stabilità termica superiore: minor rischio di incendi
- Prestazioni migliori a basse temperature: perfette per climi freddi
- Cicli di vita lunghi: possono durare decenni
- Impatto ambientale ridotto: materiali abbondanti e non tossici
- Indipendenza dalla catena di approvvigionamento del litio ♻️❄️
Il Limite dell’Energia Density
C’è però un limite attuale: la densità energetica delle batterie al sodio è ancora inferiore a quella delle migliori batterie al litio. Ma continua a migliorare ogni anno e è già sufficiente per auto passeggeri di piccole dimensioni, veicoli logistici, scooter e accumulo stazionario. Per un’auto di città che fa 40 km al giorno, la densità energetica del sodio è più che adeguata. 🚙⚖️
Il Contesto Globale: Una Transizione più Veloce del Previsto
La Rivoluzione Ungherese
Uno degli esempi più sorprendenti della velocità con cui avvengono le transizioni energetiche viene dall’Ungheria. Questo paese non aveva praticamente solare nel 2015. Dieci anni dopo, nel 2025, il solare forniva il 28% della produzione elettrica. E nel giugno 2025, ha stabilito un nuovo record mensile: il 42% dell’elettricità ungherese proveniva dal sole. 🇭🇺☀️
Non solo: la quota di carbone si è dimezzata dal 12% al 6% tra il 2019 e il 2024, accompagnata da un calo del gas dal 25% al 19%. Una trasformazione radicale in pochissimi anni.
Il Pakistan e la Corsa Solare
Anche in altre parti del mondo, la velocità sorprende. In Pakistan, un paese di 250 milioni di abitanti, è partita una vera e propria corsa al solare. Grazie alla riduzione degli iter burocratici, al crollo dei prezzi del fotovoltaico e agli alti costi delle bollette, proliferano pannelli su edifici, magazzini, fabbriche, fattorie. 🏭🌾
Attraverso immagini satellitari è stata documentata questa proliferazione. Risultato? Una tecnologia praticamente inesistente qualche anno fa ha raggiunto 33 GW installati. Trent tre gigawatt! Più dell’intera capacità rinnovabile italiana. 🛰️📡
Il Riconoscimento di Science
La prestigiosa rivista Science ha premiato l’inarrestabile crescita delle energie rinnovabili considerandola “Breakthrough of the Year”. Nella rivista si legge: “L’eolico e il solare sono diventati le energie più economiche in gran parte del mondo” e “il calo dei prezzi ha favorito un’impennata dell’energia solare ed eolica che supera di gran lunga la crescita di qualsiasi altra fonte”. 🏅📰
E non solo in termini di potenza installata: “Nella prima metà del 2025 le fonti rinnovabili hanno generato più elettricità del carbone a livello mondiale”. Un sorpasso storico, impensabile solo pochi anni fa.
Il Ruolo Cruciale delle Batterie
Ma tutto questo sarebbe impossibile senza l’accumulo. Le rinnovabili sono per natura intermittenti: il sole tramonta, il vento si ferma. Le batterie rendono queste fonti dispatchabili, cioè disponibili su richiesta, proprio come le fonti fossili. Anzi, meglio: possono rispondere in millisecondi alle variazioni di domanda, qualcosa che una centrale a gas può solo sognare. ⚡🎯
Come sottolinea Gianni Silvestrini, esperto di energia: “Oltre alla forte crescita delle rinnovabili, l’elemento che garantisce sicurezza alla continua evoluzione del loro contributo deriva dalla disponibilità di sistemi di accumulo sempre meno costosi e dalla prospettiva di sistemi di stoccaggio di lunga durata”. 🔒🔋
L’Italia nella Transizione: Luci e Ombre
Il Ritardo da Recuperare
Va detto che l’Italia ha accumulato molti anni di ritardo nello sviluppo di energie rinnovabili. Ci posizioniamo a metà classifica europea con il 41,2% di elettricità verde, a fronte dei risultati di Germania e Spagna che raggiungono rispettivamente il 56% e 57%. 🇮🇹🇩🇪🇪🇸
Peraltro, la Spagna è anche l’unico paese europeo la cui economia sta andando a gonfie vele, con una crescita di quasi il 3% nel 2025. Una correlazione che fa riflettere: transizione energetica e crescita economica possono andare di pari passo. Anzi, dovrebbero. 📊💼
La Ripresa del Solare
Negli ultimi anni, però, si è vista finalmente una ripresa del solare in Italia. Nel 2025, il forte contributo del fotovoltaico (circa 44,3 TWh) non ha compensato il lieve calo dell’eolico e, soprattutto, la bassa generazione dell’idroelettrico (quasi 10 TWh in meno su base annua a causa della siccità). ☀️💧
Terna segnala che l’incremento di capacità rinnovabile nel 2025 è stato di 7.191 MW, portando la potenza totale installata a 83.529 MW. Di questi, ben 57,1 GW provengono da solare ed eolico. Per quanto riguarda il target previsto per il quinquennio 2021-2025, l’Italia ha superato le aspettative di 1.605 MW, confermando l’accelerazione degli investimenti nel settore. 🎯✅
Il Mercato delle Batterie Decolla
E sul fronte delle batterie, l’Italia sta recuperando terreno. Come già menzionato, +1.743 MW di nuova capacità nel solo 2025, quasi raddoppiando il parco installato. L’ultima asta Terna ha mostrato un interesse del mercato quattro volte superiore alla capacità offerta, segno che gli operatori hanno compreso il potenziale economico dello storage. 💰📈
Le batterie in Italia stanno entrando in diverse configurazioni:
- Residenziali: abbinate a impianti fotovoltaici domestici per autoconsumo
- Commerciali e industriali: per ridurre i costi energetici e garantire continuità
- Utility-scale: grandi impianti connessi alla rete per servizi di regolazione
- Agrivoltaico: integrate in sistemi che combinano agricoltura e produzione energetica 🏘️🏭⚡
Le Sfide che Restano
Materiali e Supply Chain
Nonostante i progressi, restano sfide importanti. La catena di approvvigionamento delle batterie al litio è ancora dominata dalla Cina, che controlla gran parte dell’estrazione, raffinazione e produzione di celle. L’Europa sta cercando di costruire una filiera autonoma, ma la strada è lunga. 🔗🌏
Le batterie al sodio e le tecnologie alternative come quelle di GES potrebbero aiutare a diversificare la dipendenza, ma servono investimenti massicci e politiche industriali chiare.
Riciclo e Fine Vita
Un altro tema cruciale è il riciclo delle batterie. Con milioni di tonnellate di batterie che arriveranno a fine vita nei prossimi decenni, serve un’industria del riciclo efficiente. Fortunatamente, le tecnologie di recupero stanno migliorando rapidamente: oggi si può recuperare oltre il 95% dei materiali da una batteria al litio. ♻️🔄
Per le batterie a flusso come quella di GES, il problema è ancora minore: i materiali rimangono separati e possono essere riutilizzati o riciclati molto più facilmente.
Regolazione e Mercato
Sul fronte regolatorio, serve standardizzazione. Oggi ogni paese, spesso ogni regione, ha regole diverse per l’accumulo. Serve un quadro europeo armonizzato che faciliti investimenti e deployment. E servono mercati elettrici che valorizzino correttamente i servizi forniti dalle batterie: flessibilità, rapidità di risposta, contributo alla stabilità di rete. 📜⚖️
L’Italia ha fatto passi avanti con i mercati della capacità e dei servizi ancillari, ma c’è ancora margine di miglioramento.
Prospettive Future: Dove Andremo
2030: Un Orizzonte Ambizioso
Guardando al 2030, gli scenari prevedono una crescita vertiginosa dell’accumulo. Si parla di:
- 400-500 GW di accumulo installato a livello globale
- Prezzi sotto i 50 $/kWh per batterie al litio
- Batterie al sodio che coprono il 20-30% del mercato stazionario
- Accumulo stagionale che diventa economicamente viabile 🔮📅
In Italia, se manterremo il ritmo attuale, potremmo arrivare a 50-60 GW di rinnovabili e 30-40 GWh di accumulo al 2030. Numeri che sembrerebbero fantascienza solo cinque anni fa.
Le Tecnologie del Futuro
Oltre al litio e al sodio, altre tecnologie si affacciano:
- Batterie allo stato solido: promettono densità energetiche doppie e sicurezza maggiore
- Batterie zinco-aria: bassissimo costo ma ancora sperimentali
- Batterie ferro-aria: costo irrisorio per accumulo di lunghissima durata
- Accumulo gravitazionale: usa masse sollevate per immagazzinare energia
- Accumulo termico: calore ad alta temperatura per applicazioni industriali 🔬🚀
E naturalmente le batterie a flusso continueranno a evolversi, con chimiche sempre più efficienti ed economiche.
L’Accumulo Diffuso
Un trend importante sarà la diffusione dell’accumulo. Non solo grandi impianti utility-scale, ma milioni di batterie residenziali e aziendali che, aggregate virtualmente, formeranno centrali elettriche virtuali (VPP) da decine di gigawatt. 🏘️🔌
Immaginate: 10 milioni di case italiane con batteria da 10 kWh = 100 GWh di accumulo distribuito. Gestito intelligentemente, può bilanciare l’intera rete nazionale. E quel futuro non è così lontano.
La Batteria che Cambia Tutto
Siamo di fronte a una trasformazione epocale del sistema energetico globale. E le batterie sono il fattore abilitante, il pezzo mancante del puzzle che rende finalmente possibile un’economia basata al 100% su energie rinnovabili. 🧩🌍
L’innovazione italiana con le batterie manganese-idrogeno di GES dimostra che il nostro Paese può competere con i giganti asiatici su tecnologie di frontiera. Il crollo dei prezzi rende l’accumulo accessibile a tutti. Le batterie al sodio eliminano la dipendenza da materiali critici e catene di approvvigionamento rischiose. 💪🇮🇹
La velocità della transizione, da Ungheria a Pakistan, da California a Cina, ci insegna che quando convergono tecnologia ed economia, i cambiamenti possono essere molto più rapidi del previsto. E l’accumulo energetico è esattamente in quel punto di convergenza. ⚡💚
Per i decisori politici, il messaggio è chiaro: investire nell’accumulo non è un costo, è un moltiplicatore di efficacia per tutti gli investimenti nelle rinnovabili. Per le aziende, è un’opportunità di business enorme e un modo per ridurre costi e rischi energetici. Per i cittadini, è la promessa di energia pulita, economica e sempre disponibile. 🎯💰
Le sfide restano, certo. Ma i progressi del 2025 e le prospettive per il 2026 ci dicono una cosa fondamentale: il futuro dell’energia è elettrico, rinnovabile e basato sull’accumulo. E quel futuro è già iniziato. 🌟🔋
Non più una tecnologia di nicchia o un lusso per innovatori visionari, le batterie sono diventate il cuore pulsante della transizione energetica. E come ogni rivoluzione che si rispetti, una volta partita, è impossibile fermarla. 🚀🌈
