La rivoluzione geotermica che l’Italia ignora: mentre il mondo perfora, noi sogniamo il nucleare 🌋

Il sottosuolo che vale quanto un giacimento di petrolio 💡

Immaginate di vivere sopra un tesoro energetico naturale equivalente a miliardi di tonnellate di petrolio. Un tesoro che produce energia 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, senza emettere CO₂, senza dipendere dal sole o dal vento, senza importare nulla dall’estero.

Immaginate che questo tesoro sia programmabile: puoi accenderlo e spegnerlo quando serve, a differenza del solare che produce solo di giorno o dell’eolico che dipende dal vento.

Immaginate che la tecnologia per sfruttarlo sia stata inventata proprio da voi, oltre un secolo fa, e che il vostro paese sia stato pioniere mondiale di questa fonte energetica.

Ora immaginate che, mentre tutto il mondo corre a sfruttare questa risorsa con tecnologie innovative rivoluzionarie, voi decidiate di ignorarla completamente. E di puntare invece su un ipotetico “rinascimento nucleare” che costerà decine di miliardi, richiederà decenni per realizzarsi, e vi renderà dipendenti da tecnologie e combustibile stranieri.

Benvenuti in Italia, dicembre 2025.

Mentre la Baviera inaugura la prima centrale geotermica europea a ciclo chiuso che estrae calore da rocce secche (niente vapore naturale, tecnologia rivoluzionaria).

Mentre la Cornovaglia britannica, che ha UNA SOLA stazione termale naturale in tutto il paese, scava 5.000 metri per raggiungere acqua a 190°C e produrre elettricità + estrarre litio per batterie.

Mentre lo Utah costruisce la più grande centrale geotermica di nuova generazione al mondo: 400-500 MW che alimenteranno 355.000 case, primi 100 MW operativi ottobre 2026.

L’Italia, patria della geotermia (primo paese al mondo a produrre elettricità dal calore terrestre, 1904), ferma da 12 anni a 0,9 GW (5,2 TWh/anno, appena 1,7% della domanda elettrica nazionale).

Il potenziale geotermico italiano stimato? Tra 500 milioni e 10 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio nel sottosuolo.

L’investimento del governo nel settore? Praticamente zero.

La risposta a chi segnala queste opportunità? Silenzio.

Perché? Perché il nucleare è un dogma per questo governo. E i dogmi, per definizione, non si discutono con la ragione.

Mentre il mondo perfora, noi sogniamo. Mentre la Baviera (che ha sottosuolo MENO caldo del nostro) innova, noi stiamo fermi. Mentre tecnologie rivoluzionarie rendono accessibile una risorsa che abbiamo sotto i piedi, noi guardiamo altrove.

Questa è la storia della più grande occasione energetica sprecata dell’Italia contemporanea. E forse l’ultima prima che altri paesi si prendano tutto il mercato, le tecnologie e i posti di lavoro che avrebbero potuto essere nostri.

La geotermia che cambia tutto: tre innovazioni che rivoluzionano il settore 🔬

Per cent’anni la geotermia è rimasta sostanzialmente immutata dal modello di Larderello del 1904: trovare zone vulcaniche dove vapore o acqua caldissima emergono naturalmente, perforarle e usare il vapore per far girare turbine.

Problema: Richiede condizioni geologiche rarissime. Solo poche zone al mondo hanno caratteristiche giuste.

Risultato: La geotermia è rimasta fonte di nicchia, circa 16 GW globali vs 1.400 GW solare.

Ma tra 2020 e 2026 tutto è cambiato. Tre innovazioni hanno trasformato la geotermia da risorsa rara a potenziale globale.

Innovazione 1: sistemi a ciclo chiuso (Eavor-Loop) – la rivoluzione bavarese

Geretsried, Baviera, Germania – Dicembre 2025

La società canadese Eavor Technologies ha inaugurato il primo sistema geotermico a circuito chiuso commerciale al mondo che alimenta la rete elettrica.

Come funziona (completamente diverso da geotermia tradizionale):

  1. Non serve trovare acqua/vapore sotterraneo Perforano due pozzi verticali profondi (circa 4-5 km) che raggiungono rocce a 150-180°C
  2. Collegano i pozzi con perforazioni orizzontali Creano un “loop” sotterraneo: acqua scende da un pozzo, viaggia orizzontalmente attraverso rocce calde, risale dall’altro pozzo
  3. Circuito completamente chiuso Stessa acqua circola in continuazione nel loop, si scalda passando nelle rocce, sale in superficie calda, cede calore a scambiatore, ridiscende fredda, ripete ciclo
  4. Zero contaminazione, zero emissioni, zero prelievi idrici Acqua nel loop non tocca mai falde o rocce esterne. Sistema sigillato.

Vantaggi rivoluzionari:

Riproducibile ovunque: Non serve trovare zone vulcaniche speciali. Ovunque ci siano rocce calde (quasi dappertutto a 4-5 km profondità) funziona.

Nessun rischio sismico: A differenza della fratturazione idraulica (fracking), il sistema chiuso non inietta fluidi ad alta pressione nelle rocce, quindi non induce terremoti.

Nessun inquinamento: Fluidi geotermici naturali spesso contengono arsenico, metalli pesanti, gas. Nel sistema chiuso non escono mai.

Manutenzione minima: Nessuna incrostazione da minerali disciolti (problema geotermia tradizionale), perché acqua pulita circola sempre uguale.

Scalabile: Funziona da 1 MW a 100+ MW, adattabile a diverse esigenze.

Potenza Geretsried: Circa 0,5-1 MW nella fase iniziale (impianto pilota). Ma tecnologia provata funzionante. Espansione prevista.

Costo progetto: Circa 100 milioni di euro (inclusi 84 milioni da EU Innovation Fund).

Significato: Prima volta nella storia che sistema geotermico closed-loop alimenta rete commerciale.

Replicabilità in Italia: Immediata. Italia ha zone con temperature sotterranee MOLTO superiori a Baviera. Potremmo fare 10-20 MW per impianto facilmente.

Innovazione 2: geotermia profonda + estrazione litio (United Downs)

Cornovaglia, Regno Unito – Febbraio 2026

Il Regno Unito, paese con UNA SOLA stazione termale naturale (Bath) in tutto il territorio, ha inaugurato il primo impianto geotermico profondo britannico.

I numeri impressionanti:

Profondità pozzi: Oltre 5.000 metri (uno dei pozzi più profondi e caldi mai perforati in UK)

Temperatura acqua: 190°C (riscaldata da rocce granitiche ricche di isotopi uranio/torio che decadono rilasciando calore – quasi “reattore nucleare naturale”)

Potenza elettrica: 3 MW (alimenta circa 10.000 case)

Produzione litio: 100 tonnellate/anno carbonato di litio (febbraio 2026) Espansione prevista: 18.000 tonnellate/anno entro 2035

Concentrazione litio: 340 parti per milione nelle acque geotermiche (la più alta concentrazione al mondo in fluidi geotermici)

Tecnologia doppia:

  1. Energia: Acqua calda sale, fa bollire fluido organico a basso punto ebollizione, vapore muove turbina, produce elettricità
  2. Litio: Acqua raffreddata passa per impianto estrazione litio, poi viene reiniettata sottoterra (ciclo chiuso anche qui)

Finanziamento: Ironicamente, 20 milioni di sterline dall’Unione Europea (2009) per perforazione iniziale. Poi UK ha lasciato UE (2016) ma progetto è continuato.

Il paradosso britannico:

Paese con ZERO tradizione geotermica, pochissime risorse termiche naturali, ha scavato 5 km di roccia per arrivare ad acqua sotto 200°C.

Italia ha fluidi a 300°C+ a sole 2-3 km di profondità in vaste zone (Lazio, Campania, Toscana, Sicilia).

Costo kWh comparato:

UK ha speso molto per arrivare a risorse mediocri. Italia potrebbe spendere molto meno per risorse eccellenti.

MA: UK lo fa. Italia no.

Innovazione 3: perforazione con microonde (Quaise Energy)

Tecnologia da “Guerre Stellari” che può cambiare tutto.

Quaise Energy (MIT spinoff, USA) sta sviluppando sistema di perforazione che vaporizza la roccia con fascio di microonde invece di trivelle meccaniche.

Perché è rivoluzionario:

Velocità: Trivelle convenzionali rallentano drasticamente in rocce dure profonde. Microonde mantengono velocità costante.

Profondità: Obiettivo: 12 km sotto superficie (quasi 3x profondità pozzi attuali)

Costi: Frazione di trivellazione convenzionale (nessuna usura punte, nessuna sostituzione parti)

Accesso universale: A 12 km profondità, ovunque sulla Terra ci sono rocce a 300-500°C. Geotermia diventa risorsa globale, non locale.

Test MIT 2025:

Perforato foro 10 cm diametro, 118 metri in granito compatto in poche ore senza trivella. Solo microonde.

Piano 2026:

Moltiplicare per 10 lunghezza, arrivare a oltre 1 km in test commerciale.

Potenziale globale:

IEA stima: geotermia profonda universale potrebbe fornire decine di terawatt (attuale capacità elettrica globale: circa 8 TW).

Implicazione per Italia:

Con perforazione microonde economica, ogni regione italiana potrebbe avere centrali geotermiche. Non serve cercare zone vulcaniche. Basta scendere abbastanza.

Il confronto che fa male: cosa fanno gli altri mentre noi dormiamo 🌍

Germania (Baviera): da zero a pionieri in 5 anni

2020: Germania aveva geotermia tradizionale limitata 2025: Prima mondiale sistema closed-loop commerciale Investimento: 100 milioni (di cui 84 UE) Tecnologia: Canadese (Eavor) Risultato: Indipendenza da modello “trova vapore”, replicabile ovunque

Regno Unito: da UNA fonte termale a produzione elettrica + litio

2009: EU finanzia 20 milioni perforazione esplorativa 2024-2026: Impianto operativo 3 MW + 100 ton litio/anno Profondità: 5.000 metri Temperatura: 190°C (mediocre per standard geotermici) Visione: Non si sono arresi per “non avere risorse”. Le hanno CERCATE.

Stati Uniti: boom geotermico senza precedenti

Fervo Energy – Cape Station, Utah:

Potenza: 400-500 MW (fase completa) Fase 1: 100 MW operativi ottobre 2026 Case alimentate: 355.000 Tecnologia: Enhanced Geothermal Systems (fratturazione controllata rocce) Investimenti: 462 milioni dollari raccolti Serie E (2025) Pozzi: 20 su 24 già perforati (gennaio 2026)

Supporto governo federale:

Department of Energy finanzia ricerca geotermia avanzata Incentivi fiscali per energia rinnovabile programmabile Streamlining permessi per progetti geotermici

Risultato: Geothermal boom USA con decine progetti in sviluppo

Google, Meta, Microsoft: Hanno firmato contratti acquisto energia geotermica per data center (serve baseload 24/7)

Italia: fermo dal 2014

Capacità installata 2014: 0,9 GW Capacità installata 2026: 0,9 GW (IDENTICA!) Produzione: 5,2 TWh/anno Percentuale domanda elettrica: 1,7%

Ultimi 12 anni:

  • Zero nuove centrali
  • Zero innovazioni tecnologiche
  • Zero investimenti significativi
  • Zero interesse governativo

PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima):

Obiettivo 2030: +1 GW capacità aggiuntiva (raddoppio) Anni per raggiungerlo: 4 Probabilità con politiche attuali: BASSA

Confronto investimenti per “baseload programmabile”:

TecnologiaInvestimento previsto ItaliaTempo realizzazioneDipendenza estero
NucleareDecine miliardi €15-20 anni (ottimistico)Totale (reattori, combustibile)
Geotermia innovativa500 milioni – 2 miliardi €5-8 anniZero (tutto nazionale)

La scelta del governo: Nucleare.

Il potenziale italiano: un tesoro sotto i piedi ignorato 🇮🇹

Stime conservative potenziale geotermico Italia:

Enel: 500 milioni – 10 miliardi tonnellate equivalenti petrolio IEA: Italia tra paesi europei con più alto potenziale geotermico Studi CNR: 42% del gas e carbone europeo sostituibile con geotermia nuova generazione

Zone ad alto potenziale (temperature 150-300°C+ a 2-4 km):

Toscana (già sfruttata parzialmente):

  • Larderello
  • Monte Amiata
  • Radicondoli

Lazio:

  • Latera (fluidi 300°C+, anche litio estraibile)
  • Monti Cimini
  • Colli Albani

Campania:

  • Campi Flegrei (zone non abitate)
  • Ischia (attenzione vincoli ambientali)

Sicilia:

  • Etna (versanti non abitati)
  • Vulcano
  • Pantelleria

Altre zone promettenti:

  • Alpi orientali (Prealpi Venete)
  • Appennino tosco-emiliano
  • Pianura Padana profonda (calore da sedimenti)

Con tecnologie innovative (closed-loop, perforazione avanzata):

Potenziale stimato: 30-50 GW installabili Produzione annua possibile: 250-400 TWh (attuale domanda Italia: 320 TWh)

In teoria, con geotermia avanzata, potremmo coprire gran parte del fabbisogno elettrico nazionale.

Pratica: stiamo a guardare.

I vantaggi della geotermia che nessuno racconta (e che dovrebbero farci vergognare)

Vantaggio 1: baseload programmabile (come nucleare, ma meglio)

Nucleare:

  • Produce 24/7 ✓
  • Programmabile (con limiti) ✓
  • Costo: 6.000-10.000 €/kW
  • Tempo costruzione: 10-15 anni
  • Dipendenza: combustibile estero, tecnologia estera
  • Scorie: problema irrisolto millenni
  • Rischio: incidenti catastrofici possibili

Geotermia:

  • Produce 24/7 ✓
  • Programmabile (totale) ✓
  • Costo: 2.500-5.000 €/kW
  • Tempo costruzione: 3-5 anni
  • Dipendenza: ZERO (tutto sotto i nostri piedi)
  • Scorie: ZERO
  • Rischio: trascurabile

Fattore di capacità (% tempo effettivo produzione):

Geotermia: 90-95% (funziona quasi sempre) Nucleare: 85-92% Solare: 15-25% Eolico: 25-45%

Solo idroelettrico batte geotermia (95-98%) ma è limitato da geogra elevata e sta soffrendo per siccità.

Vantaggio 2: indipendenza energetica totale

Gas: Importiamo 95% (dipendenza Russia, Algeria, Azerbaijan)

Nucleare: Importeremmo 100% (combustibile da Kazakistan, Russia, Niger + reattori Francia, USA, Cina)

Geotermia: Importiamo 0%

Tutto sotto il nostro territorio. Nessuno può chiudere rubinetto. Nessuna sanzione può fermarci. Nessuna guerra può interrompere fornitura.

In contesto geopolitico attuale (guerre, tensioni, sanzioni), avere fonte energetica completamente nazionale vale più di qualsiasi incentivo economico.

Vantaggio 3: costi stabili per decenni

Gas: Prezzo volatile, dipende da mercati internazionali, speculazione, guerre Variazione 2020-2023: +400% nei picchi

Nucleare: Costi costruzione sempre sforano budget, costi smantellamento incerti, gestione scorie perpetua

Geotermia:

  • Costo iniziale alto, ma una volta costruita produce a costo marginale quasi zero
  • Vita utile: 30-50 anni (vs 40-60 nucleare)
  • Nessun combustibile da comprare
  • Manutenzione prevedibile

LCOE (Levelized Cost of Energy – costo livellato vita impianto):

Geotermia: 40-80 €/MWh Nucleare: 120-180 €/MWh (stime ottimistiche, spesso sforano) Gas: 80-150 €/MWh (volatile)

Vantaggio 4: sinergie industriali (lavoro per l’Italia)

Competenze necessarie geotermia avanzata:

  • Perforazione profonda: ENI ha expertise (petrolio/gas)
  • Turbine: Ansaldo Energia può produrle
  • Scambiatori calore: industria italiana eccelle
  • Ingegneria impianti: competenze nazionali

Transizione lavoratori oil&gas:

Trivellatori, geologi, ingegneri di giacimento: competenze direttamente trasferibili a geotermia.

Invece di perdere posti lavoro con fine fossili, si riconvertono su rinnovabile.

Indotto:

Geotermia avanzata crea:

  • 10-15 posti lavoro per MW installato (costruzione)
  • 0,5-1 posti lavoro per MW (gestione permanente)

30 GW geotermici = 300.000-450.000 posti lavoro fase costruzione, 15.000-30.000 permanenti.

Vantaggio 5: utilizzi multipli del calore

Elettricità è solo inizio. Calore geotermico può alimentare:

Teleriscaldamento: Città/paesi vicini a centrali geotermiche riscaldati direttamente. Islanda riscalda 90% capitale Reykjavik con geotermia.

Processi industriali: Molte industrie richiedono calore 100-200°C (alimentare, chimica, cartaria). Geotermia può fornirlo senza bruciare gas.

Serre/agricoltura: Pomodori, fiori, ortaggi coltivati tutto l’anno in serre riscaldate geotermicamente. Toscana lo fa già (limitate aree).

Desalinizzazione: Impianti dissalazione acqua mare richiedono calore. Geotermia costiera può alimentarli.

Efficienza complessiva: Usando calore per più scopi, efficienza sistema sale a 70-80% vs 30-40% solo elettrico.

I numeri che fanno impallidire: quanto stiamo perdendo ogni anno

Ogni anno che passa senza sviluppare geotermia, l’Italia perde:

Occasione energetica: 30 GW potenziali non installati = 250 TWh/anno non prodotti Valore al mercato elettrico: 15-20 miliardi €/anno

Posti di lavoro: 15.000-30.000 permanenti + indotto Salari + tasse mancate: 2-3 miliardi €/anno

Importazioni evitate: Gas risparmiato: 15-20 miliardi m³/anno Costo evitato: 10-15 miliardi €/anno (prezzi 2024-2025)

Emissioni risparmiate: 250 TWh da gas emettono: 100-120 milioni tonnellate CO₂ Costo sociale carbonio (50€/ton): 5-6 miliardi €/anno

Totale costo opportunità: 32-44 miliardi €/anno non realizzati

In 10 anni: 320-440 miliardi persi

In 20 anni: 640-880 miliardi persi

Confronto:

Costo stimato programma nucleare 8 GW: 50-80 miliardi (costruzione) + costi gestione/smantellamento Beneficio: 8 GW dal 2045-2050 in poi

Costo programma geotermico 30 GW: 75-150 miliardi (costruzione) Beneficio: 30 GW dal 2032-2035, 4x capacità15 anni prima, zero dipendenza

La matematica è spietata: Geotermia batte nucleare su TUTTI i parametri rilevanti per Italia.

Le scuse che non reggono: smontare le obiezioni alla geotermia 🔧

Obiezione 1: “La geotermia causa terremoti”

Realtà: Geotermia tradizionale con iniezione fluidi ad alta pressione può indurre microsismi (3-4 scala Richter, raramente percettibili).

Geotermia closed-loop (Eavor): zero iniezioni esterne, zero rischio sismico. Provato in Baviera.

Enhanced geothermal (Fervo): micro-fratturazioni controllate, monitoraggio sismico continuo, aree a bassa densità abitativa.

Confronto:

  • Sismi indotti geotermia: 0-10/anno, magnitudo <4
  • Sismi naturali Italia: centinaia/anno, fino a 6-7
  • Rischio reale: trascurabile con tecnologie moderne

Obiezione 2: “Costa troppo”

Realtà: Costi scesi drasticamente con innovazioni.

Geotermia tradizionale: 4.000-6.000 €/kW Geotermia closed-loop: 2.500-4.000 €/kW (scenderà) Geotermia potenziata (Fervo): 3.000-5.000 €/kW

Nucleare: 6.000-10.000 €/kW (spesso sforano a 12.000+)

LCOE comparato (costo energia per vita utile):

Geotermia: 40-80 €/MWh Nucleare: 120-180 €/MWh Gas: 80-150 €/MWh (volatile)

Geotermia è MENO costosa di nucleare per kWh prodotto.

Obiezione 3: “Non abbiamo tecnologia”

Realtà: Italia inventò geotermia elettrica (1904). Abbiamo esperienza secolare Larderello.

Competenze perforazione: ENI (trivella petrolio a 5-8 km profondità) Turbine: Ansaldoaltre industrie italiane Progettazione impianti: ingegneria nazionale

Tecnologie innovative (closed-loop, microonde): si possono acquisire/licenziare

O meglio: si potrebbero sviluppare in-house. Italia ha università, ricerca, industria per farlo.

MA: Serve volontà politica e investimenti R&D. Entrambi mancano.

Obiezione 4: “Impatto ambientale troppo alto”

Realtà: Impatto geotermia ordini di grandezza inferiore a fossili o nucleare.

Superficie occupata per MW:

  • Geotermia: 1-3 ettari/MW
  • Solare: 4-6 ettari/MW
  • Eolico: 50-100 ettari/MW (con spaziatura turbine)
  • Nucleare: 10-20 ettari/MW (inclusa zona sicurezza)

Emissioni:

  • Geotermia tradizionale: 50-120 kg CO₂/MWh (da fluidi geotermici)
  • Geotermia closed-loop: 0-10 kg CO₂/MWh (sistema chiuso)
  • Gas: 400-500 kg CO₂/MWh
  • Carbone: 800-1.000 kg CO₂/MWh

Consumo acqua:

  • Nucleare: 150-200 litri/kWh (raffreddamento)
  • Geotermia closed-loop: <5 litri/kWh (solo perdite evaporazione)

Scorie:

  • Nucleare: radioattive, gestione millenni
  • Geotermia: zero (closed-loop) o acque mineralizzate reiniettate (tradizionale)

Obiezione 5: “Serve troppo tempo”

Realtà: Confronto temporale geotermia vs nucleare:

Geotermia:

  • Esplorazione: 1-2 anni
  • Perforazione: 1-2 anni
  • Costruzione centrale: 2-3 anni
  • Totale: 4-7 anni da decisione a produzione

Nucleare:

  • Iter autorizzativo: 3-5 anni
  • Costruzione: 10-15 anni (quasi sempre sfora)
  • Collaudi: 1-2 anni
  • Totale: 14-22 anni (spesso di più)

Esempio Finlandia Olkiluoto 3:

  • Progetto iniziato: 2000
  • Entrato in funzione: 2023
  • 23 anni
  • Budget iniziale: 3 miliardi
  • Costo finale: 11 miliardi (+267%)

Esempio Francia Flamanville 3:

  • Inizio costruzione: 2007
  • Operativo: 2024 (17 anni)
  • Budget: 3,3 miliardi
  • Costo: 13,2 miliardi (+300%)

Geotermia Utah (Fervo):

  • Progetto annunciato: 2023
  • Primi 100 MW: ottobre 2026
  • 3 anni

Geotermia è 5-7 volte più veloce di nucleare.

Conclusione: la domanda da un miliardo di euro (anzi, da cento miliardi) 💰

L’Italia è sopra un giacimento energetico stimato equivalente a miliardi di tonnellate di petrolio.

Un giacimento che:

  • Non si esaurisce (calore Terra inesauribile su scala umana)
  • Non inquina (con tecnologie moderne)
  • Non dipende dall’estero (tutto nazionale)
  • Costa meno del nucleare (per kW e per kWh)
  • Si realizza in 4-7 anni (vs 15-20 nucleare)
  • Crea decine di migliaia posti lavoro italiani
  • È programmabile come nucleare o gas
  • Funziona 24/7 come baseload

Le tecnologie per sfruttarlo esistono:

  • Closed-loop (Eavor): operativo in Baviera
  • Estrazione litio simultanea: operativo in Cornovaglia
  • Enhanced geothermal: 500 MW Utah entro 2026-2028
  • Perforazione microonde: test MIT successo 2025

Il potenziale è immenso:

  • 30-50 GW installabili
  • 250-400 TWh/anno producibili
  • Coprire maggioranza fabbisogno nazionale

I vantaggi sono schiaccianti:

  • Indipendenza energetica
  • Costi inferiori nucleare
  • Tempi realizzazione 1/4 nucleare
  • Zero scorie, zero dipendenza
  • Lavoro per industria italiana

Eppure l’Italia:

  • Capacità: ferma a 0,9 GW dal 2014 (12 anni identica)
  • Investimenti: praticamente zero
  • Interesse governativo: zero
  • Piano: nucleare (costoso, lento, dipendente)

La domanda che rimane senza risposta è semplicissima:

PERCHÉ?

Perché ignorare una risorsa che abbiamo, che funziona, che costa meno, che è più veloce, che ci rende indipendenti?

Perché puntare su nucleare che non avremo prima del 2045 (ottimistico), costerà decine di miliardi, ci renderà dipendenti da combustibile estero?

Perché guardare con invidia la Baviera che perfora rocce meno calde delle nostre e riuscire, mentre noi con rocce a 300°C stiamo fermi?

Perché lasciare che UK, con UNA stazione termale in tutto il paese, ci superi scavando 5 km per acqua a 190°C, mentre noi abbiamo 300°C+ a 2-3 km e non facciamo nulla?

Le risposte possibili sono due:

1. Ignoranza: Chi decide non sa che queste tecnologie esistono, che funzionano, che sono alla nostra portata.

2. Ideologia: Il nucleare è dogma politico. E i dogmi non si discutono con dati, fatti, razionalità.

Probabilmente un mix di entrambe.

Ma il risultato non cambia:

Mentre il mondo corre verso geotermia innovativa, l’Italia, paese che l’ha inventata, sta ferma a guardare.

E ogni anno che passa, perdiamo:

  • Decine miliardi in opportunità energetiche
  • Decine migliaia posti lavoro
  • Quote di mercato tecnologie (che altri brevettano)
  • Anni preziosi per transizione energetica

Il sottosuolo italiano ribolle di energia. Letteralmente. Temperature a 200-300°C a pochi chilometri di profondità, in vaste zone del Centro-Sud.

Il mondo ha capito come estrarla in modo economico, sicuro, programmabile. Baviera, Cornovaglia, Utah lo dimostrano.

L’Italia guarda altrove. Verso un miraggio nucleare che costerà di più, arriverà (forse) tra 20 anni, ci renderà dipendenti.

Non è questione di essere “pro” o “contro” nucleare.

È questione di priorità razionali. Se hai bisogno di baseload programmabile adesso (non tra 20 anni), se vuoi indipendenza energetica vera, se vuoi costi contenuti e lavoro per industria nazionale, la geotermia avanzata batte il nucleare su tutti i parametri.

Ma serve una cosa sola: smettere di trattare energia come ideologia e iniziare a trattarla come ingegneria.

I tedeschi lo fanno. Gli inglesi lo fanno. Gli americani lo fanno.

L’Italia potrebbe farlo meglio di tutti. Ha risorse, competenze, industria.

Manca solo la volontà politica di guardare sotto i propri piedi invece che verso mirages stranieri.

Il sottosuolo aspetta. Caldo. Pronto. Inesauribile.

Noi continuiamo a sognare altrove.

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